Stagione 2024

3 MARZO ORE 17.30

Mario Zamma

Straordimario

Scritto e Diretto da Mario Zamma

Mario Zamma: una delle colonne storiche della compagnia del Bagaglino in Roma. Tanti Programmi televisivi di successo  quattro premi Televisivi importanti quattro Telegatti , tanta televisione ma soprattutto tanti anni di Teatro alle spalle. Molti gli spettacoli teatrali da Solista negli ultimi Dieci anni, anche come Autore degli Stessi.  StraordiMario nasce proprio dalla voglia di voler raccontare un grande excursus in varie fasce del teatro, dalla satira politica  a quella di costume al varietà in formato One man show. StraordiMario racconta in prima persona la vita artistica e in parte privata con alcuni aneddoti molto divertenti dell'autore. Come il suo incontro privato con alcuni dei Personaggi Politici imitati e a volte sbeffeggiati sul  palcoscenico. Lo Spettacolo è un entrare e uscire dal presente al  malinconico passato un po' per raccontare il famoso  detto "forse era meglio quando stavamo peggio!" naturalmente ci saranno momenti di leggerezza attraverso Imitazioni Famosissime caratterizzate da Zamma passando anche i per una bella canzone essendo lo stesso  Zamma  un valido musicista e bravo  Cantante, fino ad arrivare ai  Personaggi completamente inventati per raccontare sotto forma di Satira di Costume una Italia  completamente cambiata. Alcuni anche i momenti di Poesia affidati alla penna dell'autore essendo anche negli ultimi anni un valido Poeta. Un momento davvero molto  toccante per Ricordare Il grande Massimo Troisi.  L'amore è il tema principale dello spettacolo, l'unica soluzione contro le mostruosità del nostro tempo.
Il desiderio è quello di fare ridere ma  allo stesso tempo Riflettere.
Buon Divertimento... Buona Emozione.

10 MARZO ORE 17.30

Elena Ferrantini
Matteo Rizzi

Dietro Le Nuvole il Sole è Donna

CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI
Fausto Costantini

Di Franca Spagnolo
Regia Fausto Costantini


Elena Ferrantini e Matteo Rizzi in: “Dietro le nuvole, il sole è donna” - Novità Italiana nonché primo testo teatrale per la già nota scrittrice Franca Spagnolo (Autrice del libro “Mi Vengo Incontro” - Edito Pav Edizioni). La storia di un amore senza amore in cui una donna ripercorre i momenti attraverso il dialogo con “l’Uomo” ( regista dell’opera il Maestro Fausto Costantini), una figura che appare e scompare dalla scena e sembra rappresentare la coscienza stessa della protagonista che vittima di un narcisista, riconosce in sé anche il ruolo di carnefice. Un viaggio nella mente attraverso i ricordi di un vissuto in cui i protagonisti si incontrano nelle opere di Pirandello, sviluppano un rapporto dove i reciproci dèmoni tracciano un percorso sentimentale di dipendenza affettiva e violenza psicologica e lungo la strada le due esistenze si scontrano disegnando un amaro destino. Una commedia che terrà gli spettatori con il fiato sospeso dall’inizio alla fine perché niente è come sembra...

17 MARZO ORE 17.30

Laura Alferi, Carlotta Di Lorenzo, Stella Isoli
Vermi

Scritto e Diretto da Luca Lo Destro

Stella è una benefattrice che con un lieve massaggio alla pancia e attraverso la forza della preghiera cura una selezionata serie disintomi che sono causati dalla presenza di vermi all’interno dello stomaco. Lei come la madre, la signora Rabbitto ormai defunta, ha il dono di poter debellare questa viscida presenza intestinale per intercessione stessa del potere taumaturgico di Dio. Carlotta non riesce a rimanere incinta e decide di tentare quest’ennesimo rimedio portando con sé la sorella Laura a darle manforte. Stella rivela subito la sua natura cordiale venata da una intemerata fede religiosa e da sprazzi di ribellione domestica che si esplicano nella liberatoria pratica della zumba. Laura e Carlotta appaiono come due contrari, l’una scettica e scontrosa, l’altra assertiva e conciliante ma nel corso del beneficio si evincono lievi distorsioni nella personalità delle ospiti che nascondono intenti diversi rispetti a quelli dichiarati. Un susseguirsi di rilevazioni, verità e atrocità porteranno alla soluzione finale che mostrerà il vero volto dell’estremismo religioso e le sue conseguenze.

24 MARZO ORE 17.30

Luca Ferrini, Alberto Melone, Valentina Martino Ghiglia, Paolo Roca Rey, Lucia Tamborrino, Guglielmo Lello, Davide Sapienza, Veronica Stardella
Il Teorema della Rana 

di N.L. White

Regia Luca Ferrini

I tempi, purtroppo, sono quelli che sono, e per un gestore di teatro che non riesce più a fare cassa lo spettro del fallimento si avvicina di giorno in giorno. Ma che succede se questi trova il modo, assai lontano dalla legalità, per ottenere dal governo molti più sussidi di quelli previsti? E, domanda ancora più spinosa, che succede se poi si pente e per uscire dalla sua girandola di menzogne ed inganni decide di fare retromarcia? La risposta è: il caos! Caos che diventa vera e propria farsa dalla irresistibile comicità nell’ironizzare sul sistema sanitario e sui paradossi della nostra società che, purtroppo, vede molto spesso il denaro sprecato a favore di finti invalidi o disoccupati che truffano la sanità pubblica o la previdenza sociale, danneggiando chi di quel denaro avrebbe veramente bisogno. E’ una farsa che prende di mira quelle pratiche burocratiche spesso lente ed ingarbugliate, che mettono in secondo piano i reali bisogni della società, laddove la soluzione talvolta potrebbe essere davvero immediata e semplice. Si tratta di una pièce dai ritmi forsennati che tocca uno dei tempi più calzanti con l’attuale momento storico ed economico italiano : la necessità di aguzzare l’ingegno e campare a spese dello stato.

21 APRILE ORE 17.30

Chiara La Gattuta, Marco Rinaldi, Anna Martino
Vicini Anni Luce


Ispirato alle COSMICOMICHE di Italo Calvino
Drammaturgia e Regia di Andrea Dalla Zanna

Il copione è nato dalla lettura delle Cosmicomiche nell’ambito di un fermento culturale denominato Logosfera che si esprime in varie forme artistiche tra le quali il teatro. Questa parentela cosmologica si riscontra anche nella pratica adesione ad un preciso pensiero di Italo Calvino, ovvero che “l’autore è solo un canale, e i libri non basta volerli scrivere ma vengono scritti attraverso di lui”. Dunque Vicini Anni luce non è la sceneggiatura delle Cosmicomiche, ma l’immersione nel campo magnetico dell’autore che ci ha fornito la sua attrezzatura tecnica, la sua carica propulsiva, la sua tensione grafico nervosa per inventare, pensando nella sua testa o con la sua testa che pensa in noi uno spassoso intrattenimento scenico. Poiché il drammaturgo-regista è anche autore di strisce a fumetti, l’effetto di rigorosa intima-distanza dalla fonte emerge con una certa evidenza; ma del resto tutto lo staff creativo dello spettacolo maneggia gentilmente gli arnesi del teatro d’azione funambolesca, il che collima affatto con le dichiarazioni di Italo Calvino: “Nelle Cosmicomiche per me non entra tanto il richiamo dell’attualità scientifica, io pensavo semplicemente alle comiche del cinema muto, e soprattutto alla precisione formale dei comics o delle storielle a vignette.

28 APRILE ORE 17.30

Maurizio Martufello
Marco Simeoli

I Due Cialtroni

CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI
FANNY CADEO

E con Elena Ferrantini e Lucrezia Gallo

Scene e Costumi Graziella Pera

Novità italiana scritta e diretta da
Pier Francesco Pingitore

In una baita-pensione di montagna, in mezzo alla neve, si ritrovano per una breve vacanza, all’insaputa l’uno dell’altro, due attori piuttosto noti: Massimo, grande interprete di teatro drammatico, e Mattia, attore comico, molto conosciuto al grande pubblico per i suoi spettacoli leggeri. Tra i due non corre buon sangue. Massimo giudica Mattia un comicastro da strapazzo, e Mattia ritiene Massimo un pallone gonfiato, poco noto al grande pubblico. I due attori non fanno che scambiarsi battute sempre più salaci, sul comportamento e sull’attività artistica dell’uno e dell’altro. La Padrona di casa deve ogni tanto intervenire a mettere pace, perché la contesa fra i due rischia talvolta di farsi troppo accesa e di trasformarsi in rissa. Tutti e due gli attori sono nella baita ufficialmente per riposarsi, ma in realtà ciascuno di loro attende spasmodicamente una telefonata da Roma, che dovrà decidere il proprio futuro. Perciò ogni trillo di telefonino li fa scattare come molle. Per fortuna c’è sempre la Padrona... Che però a un certo punto deve assentarsi per andare ad accogliere in paese nuovi ospiti in arrivo. I due restano soli. Le battute e gli screzi si moltiplicano... Improvvisamente si sente un boato fortissimo e va via la corrente. Panico dei due. Finchè non torna la luce e giunge una telefonata dalla Padrona. La strada che porta alla baita è stata ostruita da una valanga di neve, caduta nel momento in cui si è sentito il boato. Né si sa quando potrà essere riaperta. L’ultima volta ci vollero tre settimane...I due sono dunque in balia delle proprie nevrosi e dei propri scatti d’ira. Riaffiorano episodi di tanti anni prima, quando entrambi ventenni l’uno militava a sinistra e l’altro a destra. Accuse e difese sulla vita passata di ciascuno, confessioni e sotterfugi, che si protrarranno fino alla “liberazione”. Che avverrà con l’intervento delle donne della vicenda: la Padrona, la Fidanzata di Massimo, Alessandra, la vivandiera Deborah.

5 MAGGIO ORE 17.30

I Suoceri Albanesi

Di Gianni Clementi

Una famiglia borghese: un padre, una madre, una figlia. Lui, Lucio, consigliere comunale progressista, apparentemente attento al fenomeno dell’integrazione dei migranti; lei, Ginevra, donna in carriera e chef di cucina innovativa e “molecolare”. La coppia è in continuo conflitto con Camilla, figlia ribelle continuamente alle prese con le paturnie tipiche dell’età adolescenziale. Frequentatrice abituale della casa è Benedetta, amica di famiglia, erborista alternativa in perenne analisi e alla ricerca ossessiva di un compagno. La rottura di una tubazione del bagno di servizio, che rischia di allagare il sottostante appartamento di Corrado, un eccentrico e bizzarro tenente colonnello in pensione, obbliga i coniugi a rivolgersi a Igli e Lushan, due idraulici albanesi con alle spalle una storia fatta di viaggi su barconi fatiscenti, iniziali periodi di clandestinità ed infine il tanto agognato permesso di soggiorno per costituire una regolare ditta. Un rientro a casa imprevisto inizia a compromettere il fantomatico ed astratto concetto del politically correct. Una commedia esilarante, dove dall’inizio alla fine si ride dinanzi alle contraddizioni di una società che spesso, tra l’apparire e l’essere, preferisce il meno impegnativo apparire. Un susseguirsi di situazioni straordinariamente attuali, alimentate dal complesso rapporto genitori e figli adolescenti e dai divertenti contrasti tra una moglie chic e un marito “all’amatriciana”. Alla fine ci si rende conto di vedere protagonista in scena lo specchio di una Italia in cui la lotta ai pregiudizi resta purtroppo ancora lontana da poter essere vinta con i fatti.

12 MAGGIO ORE 17.30

Marco Cavallaro, Maddalena Rizzi, Bruno Governale, Alessandra Cavallari
Come Ammazzare la Moglie o il Marito Senza Tanti Perchè

Di Antonio Amurri
Musiche di Francesco Fiumara
Scene Tiziano Fario
Regia Filippo D'Alessio

La comicità di Amurri, stringata ed elegante, prorompe, in maniera emblematica, con una vena ironica dissacrante e con i suoi commenti e giudizi portati al limite di assurdi ma divertenti “consigli di rapida eliminazione” , mette sotto una spietata lente di ingrandimento, vizi e difetti, incomprensioni ed egoismi, nevrosi e comportamenti maniacali di una lunga serie di mogli e di mariti ingombranti, di fronte ai quali non vede altra possibilità che una pronta e spietata eliminazione. Carrellata di “tipi” e di situazioni dalla comicità che non cede alla tentazione di una battuta volgare o alla costruzione artificiosa di una stupidità assai poco probabile. Allegria e comicità elegante intorno al tema delle relazioni di coppia di un tempo in un parallelismo quanto mai attuale con i paradossali comportamenti di chi anche oggi si appresta alla vita di coppia. Una commedia dall’ umorismo elegante che punta il dito sulla vita di coppia, ne presenta in modo esilarante le dinamiche che caratterizzano a volte inconsapevolmente il vivere quotidiano. Il tutto giocato in uno specchio che riflette in una giovane coppia pronta a sposarsi, umori e pensieri e considerazioni sul tema del matrimonio. 

26 MAGGIO ORE 17.30

Cast in Definizione

Chi Sà

Un progetto scritto e diretto da Fausto Costantini

Liberamente ispirato a Don Chisciotte di Miguel De Cervantes

Ambientato nei primi anni 50; un padre si confronta a muso duro con il figlio dedito a delinquere, per vedere oltre il quotidiano e credere nel sogno come momento realizzativo per una vita  aperta ai grandi  ideali realizzativi e sociali. 

CHI... SA...
Ovvero  Chisciotte e Sancho...

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