in LA LOCANDIERA, LO CHEF E GLI ALTRI
Libero adattamento da La Locandiera di Carlo Goldoni
di Roberto Cavosi
Costumi Alessandra Menè
Scene Luca Luchetti
Musiche Eugenio Tassitano
Luci Valerio Caporossi
Regia Filippo D'Alessio
Un Goldoni contemporaneo dove la maschera non copre più i volti ma le solitudini, e dove ridere è l'unico modo per non piangere sulla commedia dell'esistere. Nella locanda di Mirandolina si sfidano a colpi di regali e mance due clienti facoltosi: Forlipopoli, venditore di auto usate convinto di essere irresistibile, e Albafiorita, ricco azionista che sventola banconote come fossero fazzoletti. Entrambi sono perdutamente innamorati della locandiera, ma lei ha altri piani. Arriva Ripafratta, celebre chef televisivo misogino che disprezza le donne e non perde occasione per ricordarlo. La sfida è lanciata: Mirandolina riuscirà a far capitolare proprio lui? Tra lenzuola di satin pettinato, whisky a fiumi, una zuppa di gatto "sublime" e una notte di follie culinarie, lo chef finirà "infarinato, impanato e fritto". Ma al mattino, quando tutti e tre gli spasimanti credono di aver conquistato il suo cuore, la locandiera li manda tutti a quel paese. L'unico che resta? Fabrizio, l'inserviente rumeno che sopporta da sempre i capricci dei clienti e conosce il vero volto di Mirandolina. Un Goldoni contemporaneo dove a vincere è chi sa ridere di tutto, anche dell'amore
SINOSSI BREVE
Clienti spendaccioni e uno chef misogino da far capitolare: nella locanda di Mirandolina si scatena una guerra di seduzione a colpi di banconote, whisky e follie culinarie. Lei, scaltra e inafferrabile, tiene in scacco un venditore di auto borioso e un azionista prodigo, ma la vera sfida è ammorbidire il celebre chef televisivo convinto che le donne non valgano nulla. Tra satin e zuppe improbabili Mirandolina dimostrerà che nessun uomo — nemmeno il più corazzato — resiste al suo gioco.
in ARTICOLANDO CON L'ANIMA
Parole, Arte e storie di Vita
di e con Franca Spagnolo
Un viaggio tra parole, arte, memoria e ironia.
Franca Spagnolo accompagna il pubblico dentro storie, immagini, incontri e frammenti di vita, dove la parola diventa materia viva e l’arte un modo diverso di guardare ciò che ci circonda.
Un percorso capace di passare dalla profondità al sorriso, dal pensiero all’emozione, dalla memoria alla leggerezza. Perché ogni storia, anche la più semplice, può nascondere qualcosa che ci riguarda.
Un incontro tra cultura e vita vissuta, dove le parole cercano un varco oltre le apparenze e provano a riportarci, per un istante, dentro noi stessi.
E se l’arte fosse semplicemente un altro modo per incontrare la nostra anima?
in ALDA MERINI
La verità Folle
di Fausto Costantini
Una delle più grandi poetesse italiane del Novecento, voce intensa e profondamente umana.
Nelle sue opere raccontò l’amore, il dolore e l’esperienza della malattia mentale.
La sua poesia continua a parlare di fragilità e forza con straordinaria autenticità.
in IL POTERE DI UN NO
Direzione Palco Domitilla Schettini
Testo di L.C.
Musiche Rocre
Direzione Artistica Fausto Costantini
Franca Viola, eroina dei nostri tempi nell’emancipazione della donna.
Grazie al suo infelice destino costellato per oltre un anno di minacce continue, un rapimento, stupri e insulti dai suoi detrattori prima e dal pubblico siculo dopo, con il suo NO è riuscita a metter fine alla sua tragedia e a cambiare non solo la sua vita, ma quella di migliaia di donne che nella sfortuna non sono state fortunate come lei facendosi portavoce nell’abolire nel non lontano 5 agosto 1981 due articoli del codice penale, il 544 e il 587 ovvero matrimonio riparatorio e delitto d’onore.
Un testo breve contornato da canzoni dell’epoca, ma senza tempo per tutte le generazioni, per ricordare un Italia molto più che vicina a quella di oggi.
Il suo intero rapimento messo per iscritto con il suo lietissimo fine che porterà tutte le donne d’Italia da quel momento in poi ad iniziare una continua “lotta” per i diritti e per l’uguaglianza.
Un movimento che ancora oggi prosegue nelle generazioni più giovani a cui però manca l’origine di ogni grande posizione raggiunta.
Quell’origine è Franca Viola che grazie al suo coraggio è diventata il simbolo del riscatto delle donne dall’umiliazione e dall’oscurantismo.
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